CHI SONO?

Mi chiamo Fabrizio ed abito in provincia di Ancona. Se volete sapere altro date un'occhiata al mio profilo o rivolgetevi al SISMI. Fatta eccezione per alcune immagini ed i testi di canzoni, il resto dei contenuti è opera mia, poesie comprese. Ho scoperto che alcune di queste sono state riportate su altri blog e siti web, la qual cosa mi fa molto piacere. Vi prego solamente di indicare la fonte ed il mio nick quando lo fate, grazie :)

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MUSIC CORNER

Moonlight Echoes?

martedì, febbraio 06, 2007

[FRASE DEL GIORNO: Sentir parlare di guerra da uomini che in guerra sono stati è sempre eccitante; ma sentir parlare della luna da un poeta che sulla luna non è mai stato, è alquanto noioso - Mark Twain ]
[BGM: Black Jester - Mother Moon ]


Perché questo blog si chiama Moonlight Echoes? Qualcuno di voi lo sa già, ma per tutti quelli che non lo sanno oggi ho voglia di spiegarlo. State seduti composti ed in silenzio, e ascoltate perché la prossima volta interrogo.
Dunque, la luna… La luna mi affascina da morire, mi piace troppo. D’estate, quando sale tardi ed è tutta rossa, e la guardi di notte sulla spiaggia mentre danza sul mare; o d’inverno, quando sei fuori e senti il vento freddo che ti entra nelle ossa, e lei sembra di ghiaccio, sospesa a tratti dietro nuvole nere… Insomma, l’adoro. Mi incanto a guardarla, anche quando passa per lo spiraglio di vetro della finestra a soffitto che ho sopra il pc. E’ così che l’ho sempre associata a qualcosa di bellissimo, ma fuori portata. Ed è per questo che nel 1998 l’associazione Luna-Giovanna venne spontanea, soprattutto i primi tempi quando lei aveva il ragazzo e tutto quello che potevo fare era guardarla da lontano nella consapevolezza della sua irraggiungibilità. Come sapete però, la storia racconta che ci sono riuscito, ho avuto l’enorme fortuna di riuscire a raggiungerla, quella luna… E ne sono rimasto folgorato.
Da quella volta la luna è entrata di forza in quasi ogni cavolata che scrivo. Per parecchi anni, anche dopo la fine della storia con lei, leggere ‘luna’ nella mie minchiate equivaleva leggere ‘Giovanna’, indistintamente. In seguito, quando ho cominciato a riprendermi dal trauma di aver perso la cosa più bella, la luna è diventata per me il simbolo del mio amore ideale… o meglio, della mia ragazza ideale. I primi tempi come riflesso di Giovanna stessa, ovvero il termine di paragone con il quale, volente o nolente, giudicavo e valutavo le altre ragazze. In seguito, non saprei dire di preciso quando, l’associazione è cambiata di nuovo: il lungo tempo passato, aggiunto alle delusioni ricevute da alcune ragazze dagli apparenti occhi di luna, hanno mutato completamente la vecchia visione… Esce quindi il sogno ed entra in campo il pessimismo: la luna non esiste.
La luna per me ora continua ad essere la mia ragazza ideale, ma non è mai stata così irraggiungibile… E’ un’illusione, un’utopia che continuo a rincorrere perché non voglio accontentarmi di qualcosa che non mi basta. E gli amori tiepidi che continuo a portare alle mie labbra sono abissalmente lontani dal vero splendore della luna… lontani e freddi, come pallidi echi della sua luce.
Moonlight echoes.

posted by Rendal at 14:21

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Comments for Moonlight Echoes?
:')
sospiro.
:*

Ehilà...che bella la spiegazione. Anche l'altro(segreto) mio blog ha come nome Luna triste...La luna affascina un sacco anche me. E poco importa quando me ne esco con affermazioni del tipo"stasera la luna è così grande!" con gli amici che mi guardano male...ho postato finalmente sul blog!!^___^Un bacissimo CAVO e mi devi raccontare un po'di cose sai?;D

Baciottoli
urdi

Giulia, sospira sospira... ma tanto non vinci, sospiro più io :P
Urdi, se gli amici ti guardano male puoi sempre tirare qualche gomitata ad un paio di loro, servirà come esempio per gli altri. Mò faccio un giro sul blog, ciao caVa :*

Interesting to know.