Notturno 09: Fall Apart
venerdì, maggio 11, 2007

“Don’t fall apart”, mi scrisse, quando le dissi come mi sentivo, e che avevo ascoltato la canzone.
E cosi feci, restando in piedi e perseverando. Continuai nella sua direzione, a dispetto di tutti gli avvertimenti e di tutte le impressioni.
Erano i giorni delle parole viola, e della mancanza. Delle telefonate di notte, in pigiama, e dei baci in lettere.
“Don’t fall apart”, pensai, quando le promisi che avrei cenato e vidi i suoi occhi diversi all’ombra del duomo.
E così feci, nonostante tutto intorno a me stesse crollando. Continuai nella sua direzione, a dispetto della triste sensazione di essere l’unico a restare in piedi.
Erano i giorni delle parole grigie, e dell’omertà. Delle telefonate diradate, formali, e dei baci perduti.
“Don’t fall apart”, penso, mentre ascolto questa canzone e ricordo quel suo messaggio.
E così sto facendo, restando in piedi nonostante sia inutile. Guardando nella sua direzione, a dispetto di chi vive per gioco e dimentica.
Sono i giorni dell’assenza delle parole, e del nero. Delle domande senza risposta, crudeli, e dei baci sotto la polvere.
E cosi feci, restando in piedi e perseverando. Continuai nella sua direzione, a dispetto di tutti gli avvertimenti e di tutte le impressioni.
Erano i giorni delle parole viola, e della mancanza. Delle telefonate di notte, in pigiama, e dei baci in lettere.
“Don’t fall apart”, pensai, quando le promisi che avrei cenato e vidi i suoi occhi diversi all’ombra del duomo.
E così feci, nonostante tutto intorno a me stesse crollando. Continuai nella sua direzione, a dispetto della triste sensazione di essere l’unico a restare in piedi.
Erano i giorni delle parole grigie, e dell’omertà. Delle telefonate diradate, formali, e dei baci perduti.
“Don’t fall apart”, penso, mentre ascolto questa canzone e ricordo quel suo messaggio.
E così sto facendo, restando in piedi nonostante sia inutile. Guardando nella sua direzione, a dispetto di chi vive per gioco e dimentica.
Sono i giorni dell’assenza delle parole, e del nero. Delle domande senza risposta, crudeli, e dei baci sotto la polvere.
“Don’t fall apart”, mi scrisse.
Non io.
Non io.
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