Un cerchio quasi perfetto
mercoledì, maggio 30, 2007
[FRASE DEL GIORNO: The world is a joke when out of love - Incubus ]
Dovrei essere felice e contento.
Dovrei essere allegro e sorridente.
Ne avrei tutti i motivi, tutto sta filando liscio come l’olio, ed all’orizzonte c’è qualcosa che potenzialmente potrebbe cambiarmi la vita, in meglio.
Eppure sto così, spento. Neanche in stand-by, proprio spento. Perché si, tutto va bene, tranne in ambito sentimentale. E se non va bene in ambito sentimentale, il cerchio non si chiude. E se il cerchio non si chiude, tutte le altre cose positive non contano un cazzo, sfuggono, scappano come bestiame da un ranch con il recinto aperto.
E’ sempre stato così per me… se sono innamorato sono felice e contento di default, anche se il resto del mondo crolla. Se invece non lo sono, o peggio ancora sono vittima di un incastro sentimentale, allora tutto il resto, per quanto bello, può influire positivamente sul mio stato d’animo solamente per un valore compreso tra “poco” e “per niente”. Perché continuo a sentire che c’è qualcosa che mi manca, una sensazione d’incompletezza mista ad insoddisfazione. Ed è una sensazione costante, seppur variabile nell’entità. Può andare da un semplice sottofondo emotivo, fino ad essere l’assoluta protagonista della giornata. E non ho altre scelte se non quella di conviverci.
“…
Ed è solo silenzio intorno.
Il silenzio di una solitudine ammaliante,
amica maliziosa e pericolosa amante.
…”
Lo scrissi in una poesia, nel gennaio 2004.
Lo confermo anche oggi: è un’amante pericolosa.
Dovrei essere felice e contento.
Dovrei essere allegro e sorridente.
Ne avrei tutti i motivi, tutto sta filando liscio come l’olio, ed all’orizzonte c’è qualcosa che potenzialmente potrebbe cambiarmi la vita, in meglio.
Eppure sto così, spento. Neanche in stand-by, proprio spento. Perché si, tutto va bene, tranne in ambito sentimentale. E se non va bene in ambito sentimentale, il cerchio non si chiude. E se il cerchio non si chiude, tutte le altre cose positive non contano un cazzo, sfuggono, scappano come bestiame da un ranch con il recinto aperto.
E’ sempre stato così per me… se sono innamorato sono felice e contento di default, anche se il resto del mondo crolla. Se invece non lo sono, o peggio ancora sono vittima di un incastro sentimentale, allora tutto il resto, per quanto bello, può influire positivamente sul mio stato d’animo solamente per un valore compreso tra “poco” e “per niente”. Perché continuo a sentire che c’è qualcosa che mi manca, una sensazione d’incompletezza mista ad insoddisfazione. Ed è una sensazione costante, seppur variabile nell’entità. Può andare da un semplice sottofondo emotivo, fino ad essere l’assoluta protagonista della giornata. E non ho altre scelte se non quella di conviverci.
“…
Ed è solo silenzio intorno.
Il silenzio di una solitudine ammaliante,
amica maliziosa e pericolosa amante.
…”
Lo scrissi in una poesia, nel gennaio 2004.
Lo confermo anche oggi: è un’amante pericolosa.
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